Il Nostro Progetto
Rivoli 2030 nasce da un cammino condiviso, iniziato nel 2024, con l'obiettivo di progettare insieme il futuro del nostro paese. Siamo una lista civica che crede nel valore della comunità, della partecipazione e della cura del territorio.
I nostri pilastri
Sussidiarietà
Sosteniamo le iniziative spontanee dei cittadini e delle associazioni.
Solidarietà
Nessuno deve sentirsi solo o invisibile nella nostra comunità.
Responsabilità
Un'amministrazione presente, trasparente e al servizio di tutti.
Il Sindaco
Conosci Stefano Pachera, la sua esperienza e la sua visione per Rivoli Veronese.
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Scopri i dieci candidati consiglieri che compongono la nostra lista civica.
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Stefano Pachera
Candidato Sindaco
Stefano Pachera nasce a Rivoli Veronese, ove ha frequentato la prima elementare. Geometra libero professionista, è da sempre impegnato nella vita pubblica e sociale del territorio.
La sua esperienza amministrativa inizia molto presto: a soli vent’anni entra nel Consiglio comunale di Sona nel quale rimane 15 anni, dove ricopre anche il ruolo di assessore. In quegli anni partecipa anche all’Assemblea dell’ULSS, maturando una conoscenza diretta dei servizi pubblici e delle esigenze delle comunità locali.
Nel corso della sua attività professionale ha sviluppato una lunga esperienza nel settore tecnico e nella gestione di progetti legati al territorio, collaborando con enti pubblici e privati.
Dal 2007 al 2017 è stato Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Verona, una delle istituzioni culturali più antiche d’Italia, contribuendo alla crescita e alla valorizzazione di una realtà di grande prestigio. Come presidente dell’Accademia di Belle arti di Verona ha promosso e coordinato il restauro delle pitture della Chiesa di Rivoli Veronese.
Negli ultimi anni ha scelto di dedicare una parte importante del proprio tempo alla vita della comunità di Rivoli Veronese, prima come Vicesindaco (2020–2021) e successivamente come Consigliere comunale.
Il suo impegno politico nasce da una convinzione semplice: nei piccoli comuni la politica è prima di tutto servizio alla comunità, dove ciascuno mette a disposizione le proprie capacità. Per questo ha promosso e sostenuto iniziative sociali, culturali e civiche con l’obiettivo di rafforzare i legami tra le persone e costruire una comunità più coesa e partecipata.
Oggi è candidato sindaco con la lista civica Rivoli 2030, con l’obiettivo di costruire un progetto di sviluppo per il paese fondato su comunità, partecipazione e futuro.
La Nostra Squadra
Dieci candidati, una sola visione: prendersi cura di Rivoli
Programma Elettorale
Parte Prima: Principi Ispiratori e Visione
Perché nasce Rivoli 2030
Rivoli 2030 nasce da un percorso, non da un'improvvisazione. Abbiamo iniziato questo cammino nel 2024, incontrando cittadini, famiglie, associazioni, volontari. In due anni abbiamo organizzato assemblee pubbliche, momenti di confronto, occasioni di ascolto vero.
Da questi incontri è emersa una richiesta chiara: non solo amministrare il presente, ma progettare insieme il futuro di Rivoli. Rivoli 2030 è una lista civica perché crede che il bene del paese venga prima delle appartenenze. È un progetto aperto, costruito passo dopo passo con chi vive ogni giorno il nostro territorio. Il nostro slogan, "prendersi cura di Rivoli", non è una frase ad effetto. È un impegno politico e umano.
Che tipo di comunità vogliamo essere
Quando si parla di futuro, spesso si pensa subito a opere, strade, lavori pubblici. Ma la vera domanda è un'altra: che tipo di comunità vogliamo essere? Perché Rivoli non è solo un territorio da gestire. È una casa Comune. È fatta di famiglie, di generazioni, di relazioni quotidiane. Il nostro progetto parte da qui: dalle persone.
Vogliamo un paese:
- Dove nessuno si senta invisibile
- Dove gli anziani e le persone vulnerabili non siano lasciati soli
- Dove le famiglie trovino sostegno
- Dove i giovani abbiano spazi, opportunità, futuro
- Dove anche i bambini abbiano spazi dedicati
In un Comune di poco più di duemila abitanti, ogni scelta ha un impatto diretto sulla vita di tutti. Per questo crediamo in un progetto di società che metta al centro la qualità della vita quotidiana, non solo l'efficienza amministrativa.
Un progetto di comunità, non solo un programma
Un programma elettorale è spesso un elenco di promesse. Noi vogliamo qualcosa di diverso: un progetto di comunità. Negli anni passati, molte funzioni sociali erano sostenute dalle parrocchie e dal mondo ecclesiale. Oggi quello spazio si è in parte ridotto. Il volontariato ha fatto molto, ma non può essere lasciato solo. Il Comune deve tornare ad avere un ruolo di regia, coordinamento, e sostegno alle energie sociali del territorio. Vogliamo rafforzare il welfare di comunità, promuovere collaborazioni tra enti pubblici, associazioni, volontariato e imprese, creare nuovi spazi di socialità e incontro perché una comunità vive davvero quando è una rete, non quando ognuno è lasciato solo.
Rivoli è fatta di comunità
Rivoli non è un luogo unico e indistinto. È un insieme di comunità: il capoluogo, Canale, Gaium–Montalto, Zuane, Valdoneghe. Ognuna ha la propria identità, i propri bisogni, le proprie priorità. C'è una frase che per noi ha un significato profondo: "Dove c'è una chiesa e una piazza, c'è una comunità." La chiesa rappresenta le radici, la memoria, i valori condivisi. La piazza è lo spazio dell'incontro, della relazione, della vita quotidiana. Il nostro impegno è custodire e valorizzare questi luoghi e il tessuto umano che li rende vivi, affinché ogni parte di Rivoli si senta parte di un progetto comune.
Agenda ONU 2030: una bussola per Rivoli
L'Agenda ONU 2030 non è per noi un documento distante. È una bussola, che ci aiuta a orientare le scelte locali.
Energia e ambiente: Vogliamo investire sulle energie rinnovabili e sulla comunità energetica, perché l'energia può diventare uno strumento di equità, risparmio e coesione sociale.
Inclusione: Una comunità è forte solo se è inclusiva. Ci impegniamo a promuovere politiche che garantiscano pari opportunità a tutti, indipendentemente da età, condizioni economiche, disabilità.
Spazi pubblici: Piazze, percorsi, spazi verdi devono essere accessibili, sicuri, pensati per bambini, anziani, persone fragili. Predisporremo il PEBA e lavoreremo sulla mobilità dolce e sui luoghi di incontro, come l'osteria sociale.
Cultura e turismo sostenibile: Rivoli ha una storia e un patrimonio straordinari. Crediamo in un turismo lento, rispettoso, capace di valorizzare la cultura, il paesaggio, i prodotti locali, dando nuove opportunità al territorio.
Dal progetto alle azioni
Il nostro impegno non si ferma alle parole. Tradurremo questa visione in: scelte amministrative coerenti; progettazione di qualità; utilizzo intelligente dei bandi; collaborazione con il tessuto sociale ed economico. Senza promesse irrealistiche, ma con serietà e responsabilità.
Il futuro si costruisce insieme
Rivoli 2030 non è solo una lista elettorale. È un cammino. Il futuro di un piccolo Comune non è un concetto astratto. È la qualità della vita quotidiana. È sentirsi parte di una comunità. È sapere che qualcuno si prende cura di te e dei luoghi in cui vivi. Noi crediamo in un paese che non subisce il tempo che cambia, ma lo affronta con coraggio. Un paese che resta fedele alle proprie radici, ma sa innovare, che non perde le persone, ma le valorizza. Questo è il nostro impegno. Questo è Rivoli 2030.
Il nostro modo di amministrare
- Sussidiarietà: il Comune favorisce e sostiene le iniziative dei cittadini, non le sostituisce.
- Partecipazione attiva: le decisioni importanti non si calano dall'alto.
- Centralità della persona: ogni scelta deve avere come misura il benessere delle persone.
- Bene comune: l'interesse collettivo viene prima di quello particolare.
- Solidarietà: nessuno deve restare indietro.
- Responsabilità: gli amministratori eletti si prenderanno cura direttamente in prima persona delle autorizzazioni da rilasciare ai cittadini.
Crediamo anche in un rapporto nuovo tra amministrazione e cittadini: il cittadino non è un suddito, ma il datore di lavoro di amministratori e dipendenti comunali. Vogliamo un'amministrazione trasparente, accessibile, presente, capace di ascolto, e una giunta in cui i consiglieri comunali eletti siano parte attiva del governo del paese.
Un Masterplan per il territorio
Prendersi cura di Rivoli significa avere una visione, ma significa anche non ripartire ogni volta da zero. Il masterplan nasce da un'idea semplice ma potente: Rivoli non è fatta di singoli luoghi isolati, ma di connessioni tra ambiente e persone, storia e futuro, cultura e natura, economia locale e turismo sostenibile. Il territorio viene pensato come un museo diffuso, dove il paesaggio, il forte, la rocca, il bosco, il fiume, i percorsi, le frazioni e il centro abitato dialogano tra loro.
Il masterplan individua una serie di priorità graduali, realizzabili nel tempo, senza strappi e senza speculazioni:
- Recupero della ex caserma come hub del turismo lento e sociale
- Valorizzazione del Forte come luogo culturale vivo
- Rete di percorsi ciclopedonali e anelli naturalistici
- Parco urbano e parco archeologico della Rocca
- Parco sportivo
- Collegamento con il fiume Adige
- Attenzione alle frazioni e ai percorsi storici (Canale, Gaium, Zuane, Montalto)
- Cultura come leva di integrazione e coesione
"Dove c'è una chiesa e una piazza, c'è una comunità."
Programma Elettorale In Dettaglio
Punti Programmatici e Azioni Specifiche
Parte Seconda: Punti Programmatici
1. Rivoli 2030: un masterplan per il territorio
Prendersi cura di Rivoli significa avere una visione, significa anche non ripartire ogni volta da zero. Negli ultimi anni il Comune di Rivoli Veronese ha già avviato un lavoro importante: uno studio di fattibilità e un masterplan di valorizzazione del territorio, costruiti con il contributo di urbanisti, architetti, studiosi, artisti e con il coinvolgimento della comunità locale. Questo progetto è stato ideato e condotto dal nostro candidato sindaco e condiviso con una delibera di indirizzo da tutto il consiglio comunale, ma per scelta dell'attuale sindaco è rimasto sulla carta. Questo progetto è una base concreta da cui intendiamo ripartire, aggiornare e rendere finalmente operativo.
Dalla valorizzazione alla qualità della vita. Non parliamo di turismo mordi e fuggi. Parliamo di uno sviluppo che migliora prima di tutto la vita dei residenti. Mobilità dolce, spazi accessibili, percorsi sicuri, servizi di prossimità, luoghi di incontro: ciò che rende Rivoli più vivibile per chi ci abita è anche ciò che la rende attrattiva per chi arriva da fuori.
Ambiente, arte e inclusione. Uno degli elementi più innovativi del masterplan è l'uso dell'arte come strumento di valorizzazione, non come decorazione. Arte nel bosco, nel forte, nelle cave, lungo i percorsi. Arte come linguaggio accessibile, capace di creare immaginario, identità, partecipazione. Accanto a questo, un'attenzione forte all'inclusione: spazi progettati per tutte le età e tutte le abilità, cooperative sociali come protagoniste dell'accoglienza, cultura come leva di integrazione e coesione. È una visione che mette al centro le persone, anche quelle che solitamente restano ai margini.
Un progetto pronto per intercettare risorse. Questo masterplan ha un valore politico-amministrativo fondamentale: è coerente con le politiche europee, con l'Agenda 2030, con i fondi per la mobilità sostenibile, il turismo lento, la rigenerazione dei borghi e i servizi ecosistemici. Avere una visione già strutturata significa: essere credibili nei bandi, lavorare per fasi, evitare interventi casuali, dare continuità alle scelte. Noi vogliamo fare questo: usare il masterplan come bussola, adattarlo, aggiornarlo, condividerlo con la cittadinanza e renderlo uno strumento vivo dell'azione amministrativa.
Guardare lontano, restando fedeli a Rivoli. Rivoli è da sempre terra di confine, di passaggio, di incontro. Oggi può tornare ad esserlo in modo nuovo: non più come luogo di scontro, ma come luogo di relazione. Questo masterplan ci dice che è possibile. Il nostro compito è trasformare quella visione in scelte, progetti, cantieri, relazioni.
2. Progetto: Casa della Comunità di Rivoli
Spazio civico per tutte le generazioni. L'obiettivo è creare a Rivoli Veronese un luogo fisico permanente dove si sviluppi la vita sociale della comunità, uno spazio aperto e vivo dove cittadini, associazioni, giovani, famiglie e anziani possano incontrarsi, collaborare e costruire relazioni. La struttura diventerà il cuore sociale del paese, un luogo di aggregazione stabile che favorisca la partecipazione, l'inclusione e la crescita culturale della comunità. Gli spazi saranno organizzati per accogliere attività rivolte a tutte le fasce di età, dai neonati agli anziani, con una forte integrazione tra servizi educativi, sociali e culturali. Gli edifici interessati al progetto sono le ex scuole elementari e la parte a nord del nuovo plesso scolastico, compreso lo scantinato.
- Spazi pubblici e di incontro: Biblioteca di comunità, Osteria sociale, Sala conferenze/auditorium (minimo 200 posti), Sale riunioni per associazioni, Spazi per incontri pubblici e assemblee, Sale per attività culturali e formative, Sale per insegnamento di strumenti musicali, Spazio per prove musicali di gruppo, Nuovi spazi per la scuola materna, scuola elementare e asilo nido. Il cortile esterno potrà essere utilizzato per eventi di comunità, cinema estivo, feste associative, attività per bambini, mercatini e iniziative culturali.
- Spazi educativi e aggregativi: Doposcuola rivolto ai ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado con supporto nello svolgimento dei compiti, attività educative e creative, laboratori culturali e artistici. Spazio ragazzi (11–14 anni) per attività ludiche, laboratori creativi e percorsi educativi. Spazio giovani (14–18 anni) in parte autogestito e in parte seguito da educatori, per favorire responsabilità e autonomia. Sedi e sale per le associazioni locali e sede del Grest estivo organizzato dai volontari.
- Spazio adulti e anziani: attività di socializzazione, incontri culturali, giochi e attività ricreative, corsi di ginnastica dolce, alfabetizzazione digitale, iniziative intergenerazionali. Questo spazio potrà diventare un punto di riferimento contro la solitudine e favorire la partecipazione attiva degli anziani alla vita del paese.
- Osteria Sociale: motore sociale dell'intero progetto. Luogo di incontro quotidiano, punto di accoglienza della struttura, spazio per piccoli eventi e momenti conviviali, strumento di sostenibilità economica del centro. La gestione potrà essere affidata a un'associazione locale, una cooperativa sociale, o a una gestione mista volontariato + personale qualificato.
- Portierato Sociale: servizio di prossimità che collega i cittadini più fragili con i servizi sociali, sanitari e con tutte le risorse presenti nella comunità. Si rivolge in particolare ad anziani, persone sole e famiglie in difficoltà, offrendo ascolto, orientamento e supporto concreto nella gestione delle esigenze quotidiane. Il servizio si struttura attraverso un presidio stabile sul territorio, gestito da enti del terzo settore in collaborazione con il Comune. Il Portierato Sociale ascolta i bisogni, orienta verso i servizi più adeguati e fornisce supporto pratico nelle attività quotidiane: assistenza nelle pratiche burocratiche (SPID, carta d'identità, ISEE), prenotazioni sanitarie, richieste di invalidità, accesso a contributi e distribuzione di beni di prima necessità. All'interno del Portierato operano i custodi sociali, o assistenti di comunità, figure socio-assistenziali retribuite, affiancate da volontari, con funzione di collegamento diretto tra la comunità, i servizi istituzionali e il mondo associativo.
Modello di gestione. La gestione complessiva della Casa della Comunità sarà costruita attraverso una collaborazione strutturata tra associazioni locali, cooperative sociali, volontari e personale educativo professionale. Il Comune assumerà un ruolo di coordinamento, indirizzo e supporto logistico. La gestione operativa sarà affidata a una rete di soggetti del terzo settore, chiamati a lavorare in modo integrato per dare concretezza ai servizi e alle attività della struttura.
Obiettivo del progetto. Questo spazio nasce con l’ambizione di diventare il cuore sociale del paese, un luogo vivo e riconoscibile dove le persone possano incontrarsi, conoscer-si e costruire relazioni autentiche. Non solo uno spazio fisico, ma un am-biente capace di generare connessioni, accogliere idee e far crescere iniziative condivise. Vuole essere un laboratorio permanente di comunità, in cui cittadini di tutte le età possano partecipare attivamente, contribuire e sentirsi parte di un pro-getto comune. Un punto di riferimento aperto a tutte le generazioni, dove ciascuno possa trovare ascolto, opportunità e occasioni di confronto. Perché una comunità esiste davvero quando ha luoghi in cui le persone pos-sono incontrarsi, parlare, progettare insieme e semplicemente stare insieme, dando valore al tempo condiviso e alle relazioni che ne nascono
Parte Terza: Dalle idee al progetto
3. Ambiente, territorio, innovazione, sicurezza
3.1 Ambiente: valorizzazione e cura del paesaggio, rafforzamento delle rinnovabili, eolico, fotovoltaico e altri. Raccolta e conferimento rifiuti, revisione strategica area ecologica, creare giornate di cura del territorio e di raccolta rifiuti, sensibilizzazione verso una sempre migliore raccolta differenziata, educare al riuso. Far posizionare casa dell'acqua in centro a Rivoli dall'AGS.
3.2 Territorio: rafforzare il regolamento aree agricole per combattere sia l'abbandono di edifici fatiscenti che di terreni non coltivati. Aree verdi comunali: aree molto diffuse e parcellizzate, nelle quali è possibile chiedere la collaborazione di cittadini nell'ottica pubblico/privato, per la cura prevedendo anche un contributo. Fare un piano di piantumazione comunale, censimento della vegetazione di pregio e piante monumentali. Individuare un'area cani. Intervenire con gli enti preposti per la cura delle aree ove ci sono ruscelli. Agevolare con interventi mirati l'accesso al fiume Adige in più punti del territorio.
3.3 Innovazione ed energia: il nostro territorio ha un impianto eolico; riprendere i contatti, persi dalle ultime amministrazioni, con AGSM per riapprovare la convenzione a prezzo agevolato di energia elettrica. Ripresa degli impianti del plesso scolastico, avviandolo come era stato progettato con prospettive innovative. Gestione del calore di tutti gli edifici comunali affidandoli all'azienda in House AGS, con lo scopo di avere edifici con domotica, uso di energie rinnovabili e sistemi innovativi. Ripresa della gestione dell'illuminazione pubblica affidando la gestione all'azienda in House AGS. Sostenere iniziative che nascono sul territorio come le comunità energetiche. Creare aree WI-FI free nelle piazze del Comune e nelle aree esterne di aggregazione.
3.4 Informazione: predisporre una APP "Rivoli nelle tue mani" che serva sia per l'informazione da parte del Comune sia per la segnalazione di emergenze, degrado, disfunzioni e anche prenotazioni di spazi comunali. Maggior diffusione capillare di progetti e proposte sociali, anche attraverso strumenti diversi da Facebook (integrazione con Instagram, Telegram, X, ecc.). Ripristino della bacheca luminosa e adeguamento alle moderne tecnologie.
3.5 Sicurezza: implementazione di sistemi di videosorveglianza ampliandolo per gradi su buona parte del territorio. Intensificare la presenza della polizia locale sul territorio anche riprendendo convenzioni con i comuni limitrofi. Aumentare la collaborazione con la stazione dei carabinieri. Sensibilizzare la cittadinanza alla collaborazione di buon vicinato. Istituire il controllo di vicinato con gestione su piattaforma mediante APP che permetta ai cittadini iscritti di inviare segnalazioni geolocalizzate direttamente dallo smartphone, garantendone l'anonimato. Convenzionare con i comuni limitrofi alcuni servizi di polizia locale, che copra più ore al giorno la presenza sul territorio.
4. Socialità, giovani, anziani, disabilità, famiglia e comunità
4.1 Giovani: Avvio del progetto "informagiovani", avviare e potenziare progetti gestiti dall'ASL e pagati dal Comune come "bando alle ciance", "progetto Zig zag" e comunque finanziare e promuovere tutti i progetti proposti dall'ULSS o dalla futura ATS. Progetto "casa della Comunità di Rivoli" con spazio intergenerazionale, sale riunioni, sale per insegnamento di strumenti musicali, spazio per prove musicali di gruppo. Avviare il "consiglio comunale Giovani" per età dai 16 ai 25 anni per avvicinare i giovani alla vita amministrativa. Potenziare le iniziative già in essere come l'esperienza delle Bandane Blu. Promozione della partecipazione dei giovani al volontariato.
4.2 Anziani e disabilità: progetto "casa di comunità di Rivoli", Progetto Portierato Sociale, avvio del progetto P.E.B.A. (piano eliminazione barriere architettoniche), organizzazione di attività aggregative all'interno dell'osteria sociale, messa a disposizione di spazi per orti sociali con interazione tra le generazioni, favorire il volontariato per anziani ancora attivi.
4.3 Famiglia e Comunità: progetto "casa di comunità di Rivoli", contributi alla natalità sulla base di esperienze positive del Trentino come bonus e agevolazioni tariffarie su servizi per più figli (asili nido, trasporto scolastico, servizi educativi). Aumentare gli spazi verdi anche nei piccoli centri, valutare incentivi per nuove famiglie che rimangono ad abitare a Rivoli e per quelle che vi si vogliono trasferire. Abbassare l'aliquota IMU per immobili usati direttamente in comodato d'uso da un parente di primo grado. Sostegno alle famiglie con l'avvio dell'asilo nido o convenzione con strutture esistenti. Valutare e attivare incentivi per affitti agevolati. Promuovere progetti di social-housing avviati da enti no profit. Istituire la consulta delle famiglie, creazione della banca del tempo, costituzione dell'albo della cittadinanza attiva. Favorire l’ampliamento delle case esistenti per dare la possibilità di alloggio a nuove famiglie.
4.4 Donne e pari opportunità: Creare il progetto "Consiglio delle Donne", che promuoverà il ruolo della donna nella società, la presenza e l'accesso delle donne negli organismi di rappresentanza, di amministrazione e di partecipazione anche elettiva. Organizzare eventi culturali, sportivi e ricreativi incentrati sulla figura femminile. Favorire iniziative contro ogni forma di abuso e di violenza.
4.5 Associazioni: convenzione con tutte le associazioni del Comune che prevedano contributi su progetti che abbiano una ricaduta sociale sulla comunità di Rivoli, con contributi annuali.
5. Cultura, istruzione, sport, volontariato
5.1 Scuola e istruzione: potenziamento servizi biblioteca, completamento dell'offerta educativa extra orario scolastico e cooperazione tra scuole e altre agenzie educative per accudimento dei figli in orari post scolastici. Destinare risorse specifiche in sinergia con la scuola materna e primaria per rispondere a esigenze delle famiglie con progetti come esecuzione compiti, laboratori, gruppi di lettura. Promuovere e coordinare l'interazione con tutte le generazioni, tra scuola e associazioni locali e aziende del territorio. Aule studio e doposcuola nella casa di comunità.
5.2 Cultura: Individuazione di ulteriori spazi interni ed esterni, pubblici e privati, per eventi artistici e culturali. Favorire qualsiasi proposta di aggregazione di piazza e reintrodurre le feste tradizionali abbandonate: Sagra di Sant'Isidoro, Sagra del vin santo a Canale, Santa Barbara alla Rocca (11 giugno). Collaborare per una sempre maggior diffusione delle feste già esistenti come la festa del trebianel, il carnevale di Rivoli Veronese, la sagra delle Valdoneghe-Gazzoli, la sagra degli asparagi. Organizzazione di mostre di pittura e scultura. Avvio dell'università popolare insieme con i comuni limitrofi. Promozione e valorizzazione della nascita di una brass-band comunale e di una scuola di musica. Promozione di eventi con scadenza minima mensile che favoriscano la coesione tra la cittadinanza. Valorizzare e rafforzare la convenzione con l'associazione "amici del forte" per la gestione e organizzazione di eventi culturali presso il Forte Rivoli. Promozione e valorizzazione dell'area Archeologica della Rocca anche con convenzioni con enti no-profit per l'esecuzione di scavi archeologici e l'apertura del sito alle visite.
5.3 Sport: Completare gli impianti sportivi con ulteriori impianti come piastra polivalente e piccola area di calcio ad accesso libero. Revisione delle convenzioni con le associazioni sportive per garantire sempre più l'accesso a tutti alla pratica dello sport. Sistemazione della copertura della palestra, anche posizionando nuovi pannelli fotovoltaici. Sistemazione del piano scantinato della palestra aumentando gli spazi. Rifacimento degli spogliatoi e del bar presso il campo di calcio anche in convenzione con enti profit e no-profit. Convenzionare l'uso dell'impianto di calcio con associazioni che offrano ai residenti anche opportunità diverse dagli sport tradizionali, con particolare attenzione agli sport "inclusivi" praticabili da persone diversamente abili. Progettare e creare il "parco Sportivo": collegare scuole, palestra, casa della comunità e campo sportivo con piste ciclabili o pedonali, dove i cittadini di tutte le età possano incontrarsi e socializzare.
5.4 Associazioni e volontariato: Convenzione con tutte le associazioni del Comune che prevedano contributi su progetti con ricaduta sociale sulla comunità di Rivoli. Prosecuzione della collaborazione con la Pro-loco con supporto logistico ed economico per l'organizzazione di eventi. Istituire la consulta delle associazioni, comprese quelle informali.
6. Turismo, commercio, attività produttive, agricoltura
6.1 Turismo: Creazione info point turistico presso la casa di comunità di Rivoli. Implementazione delle operatività connesse alla destination Verona & Garda Foundation. Valorizzazione di percorsi culturali ed enogastronomici di Rivoli collegandoli con le aree culturali, anche con apposita segnaletica.
6.2 Protezione civile: Riorganizzazione della Protezione civile anche con aggregazione con comuni limitrofi.
6.3 Commercio: Incentivare ove possibile qualsiasi attività nei centri abitati anche agevolando le tariffe di occupazione suolo pubblico.
6.4 Attività produttive e agricoltura: Interventi con arredo urbano adeguato nelle zone industriali. Favorire l'organizzazione di un fuorisalone diffuso nella zona industriale della Marmomacc con coinvolgimento delle realtà profit e no-profit e valorizzando i luoghi culturali e le cave dismesse. Agevolare la promozione fatta di concerto tra operatori turistici e agricoltori per organizzare una vendemmia turistica. Creare una sinergia sul territorio per ampliare la coltivazione dell'asparago e avviare assieme ai produttori dei percorsi "dell'asparago". Avviare iniziative promozionali per la valorizzazione degli asparagi a marchio De.Co. Promozione dei prodotti locali di eccellenza (vino, olio di oliva, asparago, prodotti e piatti tipici).
7. Urbanistica ed edilizia privata
7.1 Legge Veneto 2050 "piano casa": Informare sui benefici dell'applicazione della legge sia per avere nuove edificazioni che più abitazioni, nel solco del consumo minimo del suolo.
7.2 Adeguamento PATI: Adeguare il PAT alle nuove leggi intervenute e alle necessità sopraggiunte.
7.3 Ricomposizione aree ed edifici degradati: Stimolare la manutenzione sia di terreni che di edifici abbandonati anche con appositi regolamenti.
7.4 Centri storici: Incoraggiare interventi nei centri storici anche valutando una scontistica sugli oneri.
7.5 Accordi pubblico/privato: Incoraggiare accordi di edificazione tra pubblico e privato anche oltre al piano degli interventi, mettere a disposizione aree per edificazione convenzionata.
Parte Quarta: Opere e lavori pubblici
8. Opere e lavori pubblici nelle contrade
Grandi opere – Masterplan T.R.A.C.C.E.: Acquisizione area la Rocca e cave vicine, recupero della ex caserma come hub del turismo lento e sociale, valorizzazione del Forte come luogo culturale vivo, rete di percorsi ciclopedonali e anelli naturalistici, parco urbano e parco archeologico della Rocca, collegamento con il fiume Adige. Rivisitazione degli spazi nel polo scolastico e nelle ex scuole elementari per la Casa della Comunità.
Capoluogo: Acquisizione area verde via Caduti del Lavoro per la creazione del parco urbano; progetto e sistemazione della stessa fino a via Fontane con allargamento della via, pista ciclabile, sentieri interni, aree gioco, area cani e orti intergenerazionali. Rotonda nell'incrocio tra via Polveriera e la strada provinciale. Rotonda all'incrocio dei Sabbioni e barriere antirumore dal campo sportivo fino alla via Polveriera. Sistemazione rotonda di Affi-San Pieretto con passaggi pedonali adeguati. Mobilità dolce dal plesso scolastico agli impianti sportivi. Sistemazione via Muretti come mobilità dolce. Acquisizione area e costruzione parcheggio ai piedi del Forte Rivoli. Creazione del "parco sportivo" tra la scuola e il campo sportivo.
Canale: Area polivalente da costruirsi a piano Canale con verde e piazza. Sistemazione scala piazza Chiesa Canale. Sistemazione per mobilità dolce del sentiero interno a via Piano Canale ora in disuso. Costruzione di barriere antirumore da loc. Zuane fino al confine con il Comune di Brentino Belluno.
Gaium–Montalto: Acquisizione edificio ex ACLI e sistemazione con destinazione social-housing; costruzione area verde e parcheggi. Recupero accesso al fiume. Recupero sentieri tra Gaium, Montalto, zona la Rocca e zona industriale. Ampliamento area verde in loc. Montalto per la creazione di un piccolo parco.
Zuane: Area polivalente con verde e piazza. Pista ciclabile da incrocio Sabbioni fino a Canale a cura dell'autostrada. Nuovo parcheggio per autobus e automobili da eseguirsi a cura dell'autostrada sul tornante ove c'è il terreno del consorzio di bonifica, con collegamento al monumento di Napoleone.
Valdoneghe: Struttura da costruire con il Comune di Costermano per spazi di comunità.
Tutto il territorio comunale: Mappatura di tutti i sentieri. Fibra ottica in tutti i centri abitati del Comune. Piano strade bianche con programma di realizzazione per arrivare a fine mandato. Piano generale di ampliamento fognature con investimenti da farsi nei 5 anni di amministrazione. Verifica dei consumi dell'impianto di illuminazione con nuova gara e attenzione a portare punti luce nelle contrade al buio con lampioni a funzionamento con pannello fotovoltaico. Revisione della destinazione degli edifici comunali. "Piano per la cura del quotidiano" per tutte le manutenzioni ordinarie sul territorio, con particolare attenzione alla cura del verde, delle aiuole e dell'arredo urbano. Coinvolgimento della cittadinanza e delle associazioni nella cura del verde. Aree Wi-Fi free in tutte le aree pubbliche delle frazioni.
Sostenibilità economica e finanziamenti
Per il progetto TRACCE si andranno a reperire fondi Europei; per le opere vicino all'Autostrada (parcheggio monumento Napoleone, barriere antirumore, mobilità dolce Zuane–Canale, rotonda dei Sabbioni) si chiederà all'Autostrada la perequazione per la costruzione della terza corsia. Per tutte le opere si accederà ai finanziamenti PNRR ove ancora disponibili, ai finanziamenti di area vasta, ai finanziamenti regionali, ai finanziamenti dei ministeri e agli altri enti finanziatori territoriali, con partecipazione a bandi sia regionali che nazionali. I proventi diretti del Comune saranno finalizzati al cofinanziamento dei progetti e alle manutenzioni ordinarie e per le opere minori.